mercoledì 26 dicembre 2012

Birre | Westmalle Tripel

















Westmalle Tripel
A volte capita che Babbo Natale legga davvero i desideri di grandi e piccini, così questo Natale tra le altre cose sotto l'albero mi son ritrovato questa Westmalle Tripel... Scherzi a parte, con questa birra trappista proseguiamo la strada alla scoperta dei birrifici trappisti – tra Westvletener 12 e compagne – che sapientemente brassano sino a produrre questi prodotti contemplati in tutto il mondo.
La Westmalle Tripel è una gran birra. Punto! Si potrebbe poi spendere un sacco di parole e dilungarsi in discorsi da enofighette parlando di luppoli, malti e quant'altro, paragoni con altre tripel, il posizionamento della stessa nel panorama delle trappiste, quanto davvero vale. Ma il punto fermo resta il fatto che la Westmalle Tripel è un'ottima birra, ben equilibrata e che sa dare un sacco di soddisfazioni.
Un difetto? Beh, anche se tra i pregi qualcuno inserisce il fatto che i 9,5 (nove virgola cinque!) gradi di alcol non si sentano, io li ho sentiti eccome!! confesso che mentre vi scrivo, qualche tasto sulla tastiera m'è andato a vuoto...
Ad ogni modo la Westmalle tripel possiede un colore dorato leggermente velato. Alcuni paragonano tale velatura a quella di una wais... mi sembra eccessivo.
Appena versata la vivacità delle frizzantezza è ben visibile nel bicchiere e la schiuma è molto persistente, tant'è che riempie il bicchiere con un bel cappello bianco schiumoso e quasi pannoso.
Tra gli aromi io c'ho percepito un agrumato, il luppolo, la banana, una leggera albicocca, della frutta secca, la nota maltata e una lieve vaniglia.
In bocca sorprende! Se si passa da qualcosa di abbastanza dolce l'inizio sembrerà estremamente amaro, ma facendosi un po' la bocca ci si rende conto che l'amaro è seducente... amarotico, e accompagna benissimo la pastosità di questa birra che è, oserei dire, quasi grassa. Il malto infatti ti lascia la bocca piena, morbida e termina con un lieve sentore di miele al retrolfatto.
Che dire ancora? Enjoy!
<\head>

Nessun commento:

Posta un commento