mercoledì 5 dicembre 2012

Vini | Fiano d'Avellino 2011 Ciro Picariello

Fiano d'Avellino 2011 Ciro Picariello
Tra gli amanti dei bianchi che sanno sfidare il tempo, il Fiano d'Avellino di Ciro Picariello si ritaglia un posto in cantina tutto per se. Stra acclamata l'annata Fiano d'Avellino Ciro Picariello 2008, dove a detta di molti Ciro ha saputo trarre la massima potenzialità che questo vitigno e il suo terroir poteva dare. Super analizzata da parte della critica la verticale che va dal 2004 al 2010. Arci abusati i paragoni con i migliori bianchi d'invecchiamento.

Questo vino, le cui uve maturano tra Summonte e Montefredane attorno ai 550m slm, nell'annata 2011 si presenta adorno di un elegante giallo paglierino con riflessi dorati, profumi puliti, variegati anche se non estremamente complessi. Ci riconosci rosa, ananas, mela verde, la nota citrina, quella vegetale e quella minerale. Ma è al palato che questo vino fiero e altezzoso, intrepidamente sfida la freschezza e la vivacità dei bianchi nordici, portandosi dalla Campania la sapidità che non ti aspetti ma che ritrovi a fine sorso. Sapidità/acidità che assieme al corpo (e furbescamente all'alcol) rende questo Fiano adatto all'invecchiamento. Infatti per tutte le annate il consiglio è di lasciarlo in bottiglia circa due anni. Ma qui è lo stesso Ciro a metterlo sapientemente in commercio non prima di un lungo e opportuno soggiorno in bottiglia.

Nessun commento:

Posta un commento