mercoledì 28 novembre 2012

Vini | Tralivio Sartarelli – Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Superiore 2010

Tralivio Sartarelli Verdicchio dei castelli di Jesi 
Abbandonata la classica bottiglia ad anfora il trebbiano si spoglia dei luoghi comuni che lo volevano come un vitigno povero, poco espressivo e piatto. Il Tralivio Sartarelli se ne esce dalla bottiglia presentandosi cortesemente prima con un mazzo di fiori e poi invitandoti ad un banchetto di frutta a polpa bianca e candita dove ti rivela quale signore è con note di idrocarburi, quel leggero sentore di catrame che fa parlare i grandi vini bianchi francesi.

Alcolico, ma senza mancare di freschezza. Sapido ma estremamente equilibrato. Ha il suo corpo ma senza risultare volgare. Anzi, elegante come una sposa dove il lungo velo è rappresentato dal finale che tarda ad arrivare. Persistente.

Al naso apre la sua complessità con note di cedro candito, gelsomino, pesca, nota idrocarburica, tutto schietto e tutto fine.

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