lunedì 26 novembre 2012

Birre | Rochefort 8

Rochefort 8
Rochefort 8, ancora Belgio, ancora un'arci nota tra le birre trappiste. Quella in questione viene prodotta presso l'abbazia di Notre-Dame de Saint-Remy a Rochefort e come tutte le trappiste deve rispettare le tre regole (produzione almeno supervisionata dai monaci, introiti per sostentamento o scopi caritatevoli e produzione all'interno dell'abbazia) per ottenere l'esagono di certificazione trappista.

Versata nel bicchiere sale con una spuma mediamente fine e compatta che persiste grazie anche all'impiego dei fiocchi di mais e subito fa emergere le note del caramello. Infilandoci il naso potrete anche sentire note resinose, la frutta secca e persino una lieve nota agrumata, che a me a dire il vero è scappata... In bocca rivela il suo calore pur presentandosi austera e diplomatica, senza sbilanciarsi tra il dolce e l'amaro – ma trovando il giusto equilibrio – inizia il giro sulla ruota dei sapori partendo da note dolci e maltate (date anche dall'utilizzo dello zucchero candito) e terminando all'amarotico speziato.

Qua subentrano i gusti soggettivi ma personalmente penso, al di là del gusto e della tipologia (non proprio la mia preferita) che quello della Rochefort è un bel bere. Controtendenza rispetto le mode giovanili. E non potrebbe essere altrimenti se abbiamo davanti una birra considerata da molti come da meditazione. Buona dopo pasto davanti al caminetto come a tavola con i piatti della tradizione belga e gli immancabili formaggi a pasta medio molle.

Ma di che pasta è fatta la Rochefort 8? Tra gli internauti dediti all'arte dell'home brewing – circolo nel quale le birre belghe trappiste vantano innumerevoli tentativi d'imitazione – girano ricette in cui come principali malti figurano il pilsner, il caramel e il roast (in misura variabile), tra i luppoli tutti d'accordo per lo Styrian golding e l'Hallertau e come elementi aggiuntivi il coriandolo, lo zucchero candito e i fiocchi di mais per la schiuma. I lieviti? Il Belgian Abbey naturalmente!! Ma perché non rinvigorire quelli della Rochefort appena scolata?


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